Etichette per non vedenti

 

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Etichette braille per farmaceutici

Il braille è un sistema di scrittura a rilievo creato per i non vedenti nel diciannovesimo secolo. Utilizzato prevalentemente nella stampa di libri, sino ai primi anni del 2000 è stato trascurato dal mercato del largo consumo. In questi ultimi anni, grazie alla giuste pressioni di associazioni etiche ed alle direttive europee, diversi prodotti presentano scritte in braille. Con la legge 149/2005, il settore farmaceutico è stato il primo a renderne obbligatorio l'uso sulla superficie esterna della confezione (o in un cartoncino interno, in caso di impossibilità) in modo che le persone cieche o ipovedenti possano individuare il nome commerciale del farmaco contenuto nella scatola. A questo ha fatto seguito la stampa in braille della scadenza del medicinale. Nel caso in cui il prodotto sia destinato a persona non vedente, il farmacista deve applicare sulla confezione acquistata l'etichetta che riporta la scadenza in braille.

Mida realizza etichette con questo speciale tipo di scrittura per il settore farmaceutico e per tutti gli altri settori che nel tempo hanno mostrato sensibilità all'argomento: enologico, alimentare, cosmetico e chimico, ove è obbligatorio riportare il simbolo di pericolosità in braille.

Il testo in braille, grazie alle sue caratteristiche, può essere riprodotto:

Su etichette in materiale trasparente con la sola scritta in braille, utilizzate per essere applicate su astucci e confezioni stampate (vedi figura 1). 
etichette-braille  figura 1

Su normali etichette in carta o film, stampate a più colori e con varie tipologie di stampa, sovrapponendo del testo braille (vedi figura 2).

etichette-braille-2 figura 2

Per garantire il migliore risultato, sono state fatte numerose prove di stampa e test di qualità sul materiale di supporto. Grazie ad una particolare lavorazione, siamo riusciti a garantire un'altezza minima dei punti Braille non inferiore a 0,25 mm., condizione indispensabile per assicurare la migliore leggibilità delle etichette. Importante è stata in tal senso la verifica finale fatta all'Istituto dei Ciechi che ha confermato la leggibilità dei testi.

Le etichette vengono stampate su materiali trasparenti con un particolare procedimento serigrafico che garantisce un ottimo ancoraggio dei punti e la perfetta leggibilità dei testi sottostanti. Possono essere fornite sia in bobina per l'applicazione automatica che in fogli per l'applicazione manuale.  

   

Vediamo qui sopra alcuni prodotti per i quali si è preferito, per alcuni specifici mercati di destinazione, apporre sull'astuccio l'etichetta in braille anziché utilizzare la classica punzonatura dell'astuccio. Le principali ragioni della preferenza dell'etichetta sono:

  • Minori costi per quantitativi medio bassi di confezioni
  • Miglior leggibilità dell'etichetta rispetto alla stampa diretta sull'astuccio
  • Maggior garanzia di durata dei parametri di leggibilità
  • Applicabilità su qualsiasi parte della confezione
  • Trasparenza che permette di leggere le scritte sottostanti 

 

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Particolarità

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- altezza minima dei punti Braille non inferiore a 0,25 mm., condizione indispensabile per assicurare la migliore leggibilità delle etichette

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